La valutazione del rischio amianto nasce dalla consapevolezza dei pericoli e dei rischi correlati dalla presenza di questo materiale altamente nocivo in ambienti e luoghi di lavoro. L’amianto è una fibra minerale presente in natura e utilizzata in ambito edile in Italia nella seconda metà del 900, con un picco sul finire degli anni Settanta. In virtù delle sue caratteristiche, la Legge 257 del 1992 ha determinato la messa al bando delle sue varietà fibrose seguenti: Crisotilo, Amosite, Crocidolite, Tremolite, Antofilite, Actinolite.

Perché è pericoloso? L’amianto è noto per sfaldarsi, essendo piuttosto friabile, di conseguenza le particelle si diffondono in aria e possono essere inalate. La principale conseguenza per la salute è l’insorgenza di patologie respiratorie. Le fibre di amianto disperse nell’aria, spesso in seguito a sollecitazione del materiale, vanno a depositarsi nei polmoni, ad esempio nei bronchi o negli alveoli.

Bonifica amianto Bando ISI: Conoscere e riconoscere il rischio

La casistica evidenzia lo sviluppo di problemi di natura irritativa, degenerativa e cancerogena, soprattutto riguardanti l’apparato respiratorio. È dunque necessario intervenire attraverso misure mirate di prevenzione e protezione, da individuare dopo un’attenta valutazione del rischio. Per farlo è cruciale verificare la probabilità che le particelle nocive vengano rilasciate dai materiali e inalate. Ecco alcuni dei parametri da tenere in considerazione:

  • la natura dei materiali: quelli più friabili tendono più facilmente a rilasciare fibre in aria
  • lo stato di degrado dei materiali: quelli più deteriorati rilasciano più facilmente fibre
  • l’accessibilità dei materiali: un materiale confinato è meno a rischio di uno “a vista”
  • la possibilità che questi siano perturbati: se il materiale è disturbato tenderà a rilasciare fibre

Per una valutazione completa del rischio preso in esame, è fondamentale osservare fattori come le correnti d’aria, le azioni meccaniche applicate al materiale, gli agenti atmosferici. In ogni caso un elemento viene in nostro soccorso in questa analisi: il valore della concentrazione delle fibre disperse in aree, calcolato in una determinata zona mediante campionamento, come stabilito dall’articolo 253 del D.Lgs 81/2008. Per incentivare la bonifica dall’amianto, Inail con il terzo asse del bando ISI 2021 mette a disposizione 74 milioni di euro di finanziamenti a fondo perduto per interventi risolutivi. Intendi partecipare? Contattaci al numero 3458393626 o all’indirizzo incentivi@csl-sicurezza.com.

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