La valutazione inizia dal fonometro

Quando ci si trova a fare un sopralluogo e a valutare i rischi cui sono esposti i lavoratori uno dei fattori fisici da prendere in considerazione è il rumore. Tuttavia non tutti gli scenari sono uguali e al momento dell’analisi le variabili da prendere in considerazione sono le seguenti: intensità, durata dell’esposizione al rumore e sensibilità del soggetto esposto, nel nostro caso il lavoratore.

CSL offre consulenza in materia di acustica nei luoghi di lavoro e di vita, potendo contare sulla professionalità dei componenti del team di tecnici. L’attività inizia dal sopralluogo, sulla base del quale si redige una valutazione nella quale si suggeriscono gli interventi necessari affinché il rischio rumore sia portato entro le soglie stabilite dal Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro.

Lo strumento per valutare il rischio rumore: il fonometro

Per rilevare i dati fisici legati al rumore e di conseguenza individuare come intervenire per la riduzione dei rischi si utilizza il fonometro, un dispositivo che calcola la pressione sonora. Mettendo in relazione i valori registrati dal fonometro e il tempo di esposizione dei lavoratori al rumore si ottiene la fascia di rischio.

A partire dalla fascia di rischio i nostri professionisti suggeriscono come proteggere i lavoratori dal rischio sonoro, ad esempio con l’adozione di DPI, come tappi auricolari e cuffie, oppure con Dispositivi di Protezione Collettiva, come pannelli fonoassorbenti.

Per un sopralluogo gratuito contattaci all’indirizzo info@csl-sicurezza.com o al numero 085 4470679

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