Dai rilievi alle soluzioni, CSL affianca le aziende in tutte le fasi di lavoro

Tra i rischi analizzati nel Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro c’è quello da Radiazioni Ottiche Artificiali o ROA. I lavoratori soggetti al Rischio ROA svolgono attività di diversa natura, sia in esterno che in interno, ad esempio nei cantieri, oppure nel settore agricolo. A prescindere dal lavoro svolto le ROA vengono distinte in coerenti e incoerenti: rispettivamente ci riferiamo alle radiazioni da laser – dunque focalizzata e monocromatica – e a tutte le altre sorgenti.

Il rischio ROA produce effetti di varia natura, che dipendono dal tipo di raggi cui il lavoratore viene quotidianamente esposto. I danni potenziali riguardano l’apparato visivo e la pelle. Si va da fotocongiuntivite e fotocheratite fino alla ben più grave bruciatura della cornea nel caso degli occhi, mentre per la pelle le conseguenze possono essere eritemi, bruciature o tumori cutanei.

ROA

Foto: CSL

Le radiazioni si misurano con il Fotoradiometro: ecco come

Nel rispetto della norma già citata è fondamentale eseguire correttamente i rilievi fisici per mezzo del fotoradiometro, strumento che misura le radiazioni ottiche non coerenti grazie agli appositi sensori che si trovano sulla superficie dello strumento stesso. I dati ottenuti dal fotoradiometro vanno poi ponderati in base al tempo di esposizione del lavoratore alle radiazioni.

La valutazione del rischio condotta dai nostri tecnici qualificati consente di prendere in esame il livello, la gamma di lunghezze d’onda e la durata dell’esposizione a sorgenti di ROA ma anche ogni possibile effetto sulla salute e sulla sicurezza dei vostri lavoratori. Al termine della valutazione verrà redatto un documento contenente l’insieme delle misure e dei processi da attuare affinché il rischio sia ridotto al di sotto della soglia stabilita dalla legge.

Contattaci all’indirizzo info@csl-sicurezza.com o al numero 0854470679 per fissare un appuntamento.

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